La disdetta – quando il sipario cala sull’eternità. Un’analisi metaletteraria

Autori

DOI:

https://doi.org/10.22015/V.RSLR/72.2.2

Abstract

In  questo articolo si riflette sulle strutture metaforiche e metaletterarie di La disdetta (1974), in particolare si mostra che a partire dalle prime pagine il romanzo indaga i limiti tra letteratura e realtà e mette in crisi i confini convenzionali tra personaggi diversi, tra narratore e personaggi, tra mondo della finzione e realtà. Strumenti stilistici usati con sistematicità sono metafore e sinestesie ardite, che uniscono sfere lontane del reale, e l’antropomorfizzazione di animali, piante e oggetti inanimati. L’articolo mostra anche come il romanzo riveli in filigrana, a livello metaletterario, che la letteratura può reagire alla minaccia dell’indistinto solamente con un’attenzione vòlta idealmente a definire l’individualità di ogni personaggio, ogni essere vivente e ogni oggetto.

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Pubblicato

2025-12-19

Come citare

Giudicetti, G. P. (2025). La disdetta – quando il sipario cala sull’eternità. Un’analisi metaletteraria. Versants. Rivista Svizzera Delle Letterature Romanze, 72(2). https://doi.org/10.22015/V.RSLR/72.2.2